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sabato 24 giugno 2017 0:16
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Posted by on apr 6, 2013 in Interviste | 0 comments

Josefa Idem

“Ho colto lo sport come un’opportunità, sono stata sempre pronta a vincere, ma anche a perdere”.

Grazie Josefa, è stato bello sognare con te.

di Francesca Ceci.

48 anni il 23 settembre, da 34 taglia l’acqua con il suo kayak (specialità K1 500). Determinata, concreta, è una di quelle donne che la grinta ce l’hanno stampata negli occhi come un marchio, ha saputo conciliare una straordinaria vita da atleta con quella di moglie (è sposata dal 1990 con Guglielmo Guerrini, che dal 1989 ne è anche l’allenatore, ndr) e madre di due figli, Janek e Jonas. Lo scorso agosto, dopo essere arrivata ad un soffio (d’acqua) dal bronzo alle Olimpiadi di Londra, ha detto addio alla canoa.
Josefa Idem racconta a Minerva la sua straordinaria carriera fatta di lavoro e lealtà che fanno di lei il simbolo di un’Italia in rosa vincente.

Chiudo qui. Diciamo che non lo giuro sulla testa dei miei figli o sul tricolore, ma è molto, molto improbabile che torni a gareggiare. L’ha dichiarato alla fine della sua Ottava Olimpiade. Ad un mese esatto dalla fine dei Giochi di Londra, ci ha ripensato?
“No, resta piuttosto improbabile, sono molto stanca e ho bisogno di ritrovare un nuovo equilibrio fisico dopo tutti questi sforzi. Non mi farei un favore se ci ripensassi, credo proprio che siamo arrivati al punto giusto di cottura”.

Pochi centesimi di secondo le hanno negato il bronzo. Lo sport insegna sempre qualcosa, sia nella vittoria che nella sconfitta. A lei cosa ha insegnato che le è servito anche nella vita di tutti i giorni?
“È vero, lo sport ha una componente molto metaforica, ci sono 3 posti sul podio, dentro o fuori come spesso accade nel quotidiano. Quando si arriva ad un passo dalla medaglia, la differenza non sta nella prestazione ma nell’interpretazione, ogni atleta ha giornate sì e giornate no, a volte andiamo bene, altre facciamo fatica. Lo sport mi ha insegnato che è bene stare con i piedi per terra, non vincolare il proprio benessere, la propria felicità ad un risultato, a una medaglia. Io ho colto lo sport come un’opportunità, sono stata sempre pronta a vincere, ma anche a perdere. Questo concetto si può applicare a ogni aspetto della nostra vita”.

Lei è stata Assessore allo Sport per 6 anni, dal 2009 è responsabile Sport del Partito Democratico dell’Emilia Romagna. Calcio escluso, ci ricordiamo delle altre discipline solo in occasione di Olimpiadi e Mondiali, dimenticando la fatica che un atleta fa ogni giorno per arrivarci.
“Sì, sarebbe bello ricordarsi di questi sport anche tra un’Olimpiade e l’altra, il calcio ha fatto un ottimo lavoro per quanto riguarda il calendario, ne hanno sempre una (sorride, ndr), e si passa tutta la settimana a parlare di calcio, tutto è studiato per alimentare il fenomeno. Io credo che sia importante parlare dello sport a tutto tondo, fare un lavoro di promozione rispetto a quelle discipline meno conosciute e soprattutto passare ai più giovani il messaggio che bisogna praticare lo sport, non solo il calcio, ma anche il judo, la ginnastica, l’atletica, la pallavolo, il nuoto. È importante far conoscere queste discipline perché più vengono praticate più se ne parla, più se ne parla più ci si appassiona. Sai quanti ragazzi fanno calcio e smettono a 15 anni quando magari in un altro sport avrebbero potuto continuare e ottenere risultati migliori?”.

Immagino che ogni medaglia vinta rappresenti una storia a sé, ma ce n’è una che ha un valore speciale?
“La mia carriera è stata piena di momenti belli, ma Sidney, quella giornata terribile, tutto quel vento, devo dire che è stata una cosa magnifica”.

È stato bello sognare con voi, ha dichiarato mentre annunciava il suo ritiro. Lei non è certo il tipo di donna che smette di sognare. Qual è il prossimo sogno?
“Ho gia cominciato a lavorarci, sto scrivendo un libro che raccolga interviste e commenti di persone che sono uscite dallo sport, partendo dal concetto di “cambiare vita”, uscire dallo sport, come dalla vita pubblica, andare in pensione piuttosto che altre situazioni simili. In questi giorni sono arrivate anche molte proposte, alcune interessanti, ma non ho ancora deciso niente, voglio prendermi del tempo e poi ripartire”.