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martedì 18 dicembre 2018 23:27
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Posted by on gen 11, 2016 in Rubrica "PARLIAMO D'ALTRO" | 0 comments

Siona Tali Lomu

Altezza 196 cm, peso 119 kg. Giocava a rugby, tre quanti ala. Quando iniziava a correre, non ce n’era per nessuno. Faceva i 10” 8 sui cento metri. 37 mete in 63 partite, otto stagioni di fila negli All Blacks. Una carriera iniziata presto: nel 1994 esordì contro la Francia. Aveva 19 anni, era il più giovane esordiente nella squadra più famosa del mondo.

Ma non sono qui per parlare del più famoso giocatore di rugby del mondo.

Vorrei parlare di lui come uomo. Ha vissuto una vita in velocità.

A vent’anni si sposa con una sudafricana, Tanya Rutter, ma dopo due anni il matrimonio è in crisi. Ha incontrato Teina Stace, che vive a Wellington. Mentre la stampa rosa si scatena sulle sue seconde nozze, incontra Fiona Taylor e la sposa nel 2003. Ma alla fine del 2007 anche questa unione entra in crisi. La nuova fiamma si chiama Nadine Quirk, quando si sposano nel 2011 (per la terza volta), hanno già due figli.

A 24 anni riceve la notizia: ha una rara malattia ai reni (sindrome neofrasica). Un colosso come lui sconfitto da un invisibile virus. Trapianto del rene, torna a giocare ma la lotta contro la malattia gli ha tolto qualcosa. Gioca a Cardiff, poi una parentesi in Francia. E la malattia lo perseguita. Il rene trapiantato cede, nel 2012 viene messo in lista per un nuovo intervento.

1l 18 novembre 2015 anche il suo cuore cede.

Ha quarant’anni.

Da una leggenda del Rugby, dall’uomo che ha segnato 37 mete negli All Blacks (di cui 5 all’Italia) e che è stato eletto nella International Rugby Hall of Fame; dall’uomo che nel 2015 è stato testimonial della Coppa del Mondo, ti aspetteresti soldi a palate.

Invece no. Nato povero, in un quartiere malfamato di Auckland, se n’è andato in povertà. Tutto quello che aveva, è servito per curare la sua infinita malattia e negli istintivi gesti di generosità che hanno contrassegnato la sua breve vita. Parenti, amici, sconosciuti. Tutti hanno ricevuto qualcosa da Siona Tali Lomu. Amore, rispetto, vicinanza, affetto, solidarietà. In questo era ricco.

Tutto il resto sono solo soldi, arrivano e se ne vanno.

I neozelandesi stanno raccogliendo un piccolo fondo per far studiare i suoi figli. La vita continua, bisogna pensare al futuro.

Il piccolo ciclone della sua vita è passato, ora resta il Terzo Tempo, tutti insieme nello spogliatoio, a festeggiare. Un uomo è passato, lasciando una traccia di sé. I suoi compagni cantano la Haka:

Ka Mate, è la morte,

Ka Ora, è la vita

A Upane, ancora uno scalino

Upane Kaupane, un altro, fino in alto

Whiti te rà, il sole splende

Hi! Alzati.

Se volete vederlo: www.youtube.com/watch?v=OsXTa7UCGlk. Capirete perché era così famoso.

Enzo Alfredo Becchetti