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martedì 18 dicembre 2018 23:27
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Posted by on giu 7, 2016 in Minerva Swaziland, Slideshow | 0 comments

Minerva in Swaziland

Vincitrice del bando European Instrument for Democracy and Human Rights (EIDHR)  Country Based Support Schemes (CBSS) – Swaziland

Minerva Soc. coop è “applicant” per la realizzazione del progetto “WOMEN AS PROTAGONISTS OF CIVIL SOCIETY. From a Small Publishing Enterprise to a Monitoring Center. Human Rights, Art and Culture as an Engine of Womens Empowerment in Swaziland..

Il Progetto ha tenuto conto:

  • degli obiettivi indicati al pillar 2 del EIDHR Strategic Paper 2011-2013 riguardanti iniziative volte a migliorare l’inclusione e il pluralismo della società civile, alla promozione della libertà e indipendenza dei media e dell’accesso all’informazione, all’empowerment delle donne; rappresenta un contributo al cambiamento culturale nella società e nel sistema istituzionale swazi, oltre che nella modernizzazione della capacity building necessaria allo Swaziland; e si inserisce nel quadro di una progettualità internazionale mirata ad affermare il diritto all’informazione in quanto veicolo per la promozione e più ampia diffusione della conoscenza/consapevolezza dei diritti umani civili e sociali, e al tempo stesso strumento fondamentale per rimuovere l’analfabetismo persistente, combattere la povertà, accrescere il livello di istruzione e partecipazione della società civile alla vita pubblica dello Swaziland
  • della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.

Il Progetto in Swaziland è stato volto:

  • a formare un target group di 30 donne swazi selezionate per apprendere gli strumenti e le competenze necessarie a gestire e promuovere la piccola editoria indipendente, la cultura dell’informazione e della comunicazione sociale (prodotti media tradizionali, social, audio/video, ITC) coinvolgendo gli stakeholders e raggiungendo un numero più ampio di cittadini, con una specifica attenzione alle donne e alle fasce della popolazione più vulnerabili;
  • a focalizzare lattività editoriale di informazione e comunicazione su 3 aree tematiche: Dialogo tra Culture, Arte, Acqua, settori tematici strategici per la local owernship, su cui la Action mira ad affermare, attraverso la piccola editoria diretta e partecipata dalle donne, una adeguata attenzione e competente attività di advocacy, sull’esercizio effettivo dei diritti civili di libertà, sull’inclusione sociale, su diritti primari come il diritto per tutti all’acqua, sul superamento delle barriere territoriali – città e zone rurali-e d’istruzione che tuttora impediscono ad una vasta parte della popolazione di accedere ad una informazione di contenuto civile e sociale sul diritto di cittadinanza.
  • a istituire un Osservatorio di Donne, un luogo condiviso in cui la dimensione conoscitiva non è fine a se stessa ma si intreccia fortemente con quella progettuale, composto e autogestito da un selezionato team di donne formate, che sia promotore di analisi, report informativi periodici sulle tre aree tematiche sopracitate e che coinvolga i diversi stakeholders, dalle rappresentanze delle fasce più vulnerabili alle Istituzioni per raggiungere il più alto numero di destinatari finali nell’area urbana – gruppi chiave di interesse come moltiplicatori del circuito dell’informazione/comunicazione – e lettori/fruitori nel circuito delle librerie di Mbabane, ngo e associazioni impegnate sui diritti delle donne e la parità di genere, sulla libertà e pluralismo dell’informazione, sull’arte come espressione di libertà e di pace, sul dialogo interculturale, e nelle aree rurali sul problema dell’acqua, a cominciare dal diritto di accesso a tutti.
  • a creare le condizioni per una start up di una piccola casa editrice tematica

PRIMO TRAINING IN SWAZILAND

Il 20 luglio è terminato il primo training organizzato da Minerva a Manzini, tenutosi nell’aula attrezzata con postazioni pc dell’Università dello Swaziland, partner del progetto “WOMEN AS PROTAGONISTS OF CIVIL SOCIETY. From a Small Publishing Enterprise to a Monitoring Center. Human Rights, Art and Culture as an Engine of Women’s Empowerment in Swaziland“, a cui hanno partecipato con la frequenza costante 28 studentesse del terzo anno dei rispettivi corsi di laurea nei dipartimenti di Scienze umane, Legge, Educazione e Comunicazione, selezionate tra le migliori universitarie. Nelle sedici giornate di corso si sono svolte lezioni teoriche e molte esercitazioni orali e scritte sui Diritti umani, la piccola editoria e l’apprendimento delle attività preparatorie – libertà di stampa, indipendenza dei media, linea editoriale, menabò, tecniche di scrittura (come scrivere un articolo, l’importanza del titolo), accesso alle fonti giornalistiche per l’attendibilità delle notizie, prima impaginazione di un magazine tematico su Diritti, Dialogo interculturale, Arte e Cultura nella loro doppia funzione di sviluppo creativo individuale e di comunicazione interpersonale nella dimensione locale e globale, e Acqua nei vari aspetti, come diritto universale, superamento degli ostacoli che ne impediscono l’ accesso alle popolazioni povere, come fattore di igiene e impatto sulla salute. La partecipazione attenta e molto reattiva delle studentesse ha portato a risultati di apprendimento sorprendenti. Come attesta l’ampia documentazione dei loro scritti. Ciò che è emerso, non senza nostra sorpresa, è che sentivano parlare per la prima volta di Diritti umani e di Dialogo interculturale, e di questo hanno fatto esplicito apprezzamento e ringraziamento ai trainers. Sul tema dei diritti è stato redatto da tutte le studentesse una piattaforma di indirizzi per Monitoring Center,previsto nel progetto, delegandone la gestione e l’attività ad un focal point di 5 studentesse. D’altro canto, in materia editoriale e giornalistica, una imprevista capacità di scrittura e creatività collettiva nel lavoro dei gruppi redazionali in cui le 28 studentesse si sono distribuite, le ha portate a produrre, fin dal primo training, prime competenze editoriali e materiale giornalistico utile per la preparazione del numero zero del magazine. Le studentesse proseguiranno il lavoro di apprendimento al secondo training – previsto ad ottobre- in cui saranno protagoniste di interviste e indagini giornalistiche in zone rurali e del seguito di attività di monitoraggio sui diritti che compete al Monitoring center. I trainers italiani sono stati: Riccardo Severi, Project Manager e direttore di Minerva sull’intero progetto ma anche, come giornalista e sociologo docente per la parte editoriale; gli avvocati Laura Guercio e Simona Lanzellotto sui Diritti umani e il Monitoring Center; Pierluigi Severi sul Dialogo Interculturale e Arte; Emanuela Mazza, esperta di Comunicazione e Formazione; Alessandro Bonicatti,giornalista di RadioRai1; Francesca Ceci, giornalista. Al training hanno inoltre partecipato, svolgendo lezioni, testimoni illustri delle istituzioni e della società civile dello Swaziland: Mrs Lorraine Hople Supreme Court Registrar Mbabane, Swaziland; Mrs Lomvula Hlope, ProsecutorPrincipal Crown Counsel Ministry of Justice and Constitutional Affairs Mbabane, Swaziland; Mats Malqvist, Project Manager of the Ngo;  SIPHILILE Maternal and Child Health; Mbongeni Mbingo, Managing Editor of the national newspaper Swazi Observer. La costante e proficua collaborazione dell’Università è stata garantita da Mr Ginindza a cui va il ringraziamento di Minerva. All’Ambasciatore della Rappresentanza dell’Unione Europea in Swaziland, Nicola Bellomo, e al suo staff dobbiamo l’incoraggiamento e il sostegno convinto. L’appuntamento è al secondo training di gennaio, e nel frattempo proseguirà l’attività in rete con le studentesse swazi sul Monitoring Center e sulla produzione editoriale.

THE SECOND TRAINING IS CURRENTLY UNDERWAY: 50 HOURS – RESEARCH AND MEETINGS BETWEEN THE TARGET GROUP AND THE RURAL COMMUNITIES.

11th to 15th of January 2016

 

Meetings between the rural communities and the Target Group. Field surveys and research aimed at collecting materials to complete publication of magazine No. 0 and for a final event spotlighting local art and culture. Collection of first-hand accounts and audiovisual documentation on local art and culture. Focus on the needs and expectations on which the publishing and informational efforts will be established. Study, analysis and preparation of the collected documentation. Use of materials for printing magazine no. 0. Drafting of press releases on the progress of research under way. Drafting of a final report on the results of the second phase of Training.

“WOMEN AS PROTAGONISTS OF CIVIL SOCIETY OF SWAZILAND”

House on Fire- Malkerns, 26th February 2016

Presentation of the results of the Minerva Project, supported by the European Union, and with the collaboration of UNISWA, aimed at training 28 of its best university female students and implemented by a team of professionals in journalism and publishing, experts on social and legal protection of Human Rights, on Access to Water, on Culture, on Art and Intercultural Dialogue. With the active participation of some prestigious and authoritative Swazi testimonials. A 182 hours training program, from July 2015 to February 2016, promoted and managed by Minerva with its more than thirty-years of experience, which transferred skills and values. From the organization of a Monitoring Centre on Women and Human Rights to the profession of journalism and publisher, to the production of a new monthly N.0 Magazine entitled #WOMEN, developed by the students under the supervision of Minerva. Theory, practice, selection of arguments for a new publication, draft of journalistic articles, interviews and reports, verification of information sources, self confidence in public speaking. With an experience in rural areas, in contact with the poor and dignified people of the villages and an educational area for the production and selection of images: faces, landscapes, human atmosphere, simulating what is actually done in a small publishing house. A training and living Project, in a fruitful meeting between Europe and Swaziland, on human rights and women’s empowerment.

Speech of Nicola Bellomo, European Union Ambassador to Swaziland

House on Fire –Malkerns, 26th February 2016

This projects is the result of a collective effort and i would like to express my sincere gratitude to Minerva for their strong determination in forging partnerships in particular with the University of Swaziland. riccardo. dear friends, the EU is proud of having you as partners in this country. Gender equality and the empowerment of women are at the heart of the and Development cooperation agenda. For the EU, EU Political gender equality is a fundamental right and a matter of social justice. In the past decades we have come a long way completing the international and national legal frameworks on gender equality and on the empowerment of women.
We have raised awareness about women’s issues. Yet, there is still a lot to be done. And we must be vigilant to secure and consolidate the progress already achieved. We have made clear committments and we have identified the solutions to the existing challenges; we now need to focus on implementing these commitments, in order to achieve the goals that we have set. Women have made great advances, but there is still a long way to go to achieve a world free from gender-based discrimination.
Equal access to education and health services and the chance to become a full participant in political and economic life is everyone’s right and an essential ingredient of democracy. The EU supports the development objectives of the country: these objectives can hardly be achieved if more than half of the population, more than half of the human capital of the country is left behind. They can only be achieved if women are empowered and fully integrates in the political and economic life of the country.
The European Union remains committed to the promotion of gender equality and the empowerment of women. Hundreds of projects and initiatives are currently funded by the EU around the world with aim to help women benefit from education and healthcare, to work and live free from violence and discrimination and to assume their rightful place in society. the rights of all women and girl are a universal priority for the EU. Where women prosper, societies prosper; where women suffer, so do the societies they live in.
This projects provided a fantastic opportunity for Swazi people to raise their voices and put them in writing and to raise awareness on very sensitive issues. You, Swazi people are in the lead: the EU and other international partners are here to join you in this effort. The EU will continue to stand by you and support you in this endeavour. This event marks the end of this projects but we sincerely hope that as you travel back to italy, you will continue to think about Swaziland and it’s wonderful people and that you will spare no effort to explore new opportunities and activities in the country.

N.0 Magazine entitled #WOMEN

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PHOTO EXHIBITION “Women as Protagonists of Civil Society”

This Photo Exhibition arises from the direct photography experience of the young women trainees in the “Women as Protagonists of Civil Society” project.

Browsing through this spontaneous photo gallery, one may easily intuit that their photographic eyes pay homage to the human condition and to the great questions of existence – doing so with joy, and with the gaze of angels. The young women’s lens focuses mainly on women and children, and on the relationship with the environment they live in; their training brought them to villages in Mangozeni and Logoba. Observing with the documentary attention of reporters and, at the same time, with a selective gaze, they give us portraits of great dignity, bearing sincere and touching witness, without emphasis or ideological filters: in simple clotheslines or the melancholy landscape of poverty, or in the micro-stories of the inhabitants reflected in the muddy waters or the dilapidated cabins, the dry poetry of the episodes of a life of privation and injustice never suffocates hope for a better life. The rest of the Photo Exhibition is the classroom, the university lab: months of work, in which one photographs the others, in a small photographic journey that is knowledge, encounter, future, and friendship. On exhibit here, at the magic House on Fire, the photos, too, catch fire, lighting up in a special light: the age of hope –the most beautiful age of all.

( PHOTO GALLERY http://www.minervaonline.org/?project=photo-exhibition-2)