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sabato 21 ottobre 2017 7:04
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Posted by on ott 28, 2016 in Articoli | 0 comments

Eravamo un paese per giovani

Un selfie per il Risorgimento italiano

Velia Iacovino – Marcello Giannotti

Intermedia Edizioni

€ 15 pag. 200

 

a cura di Giulietta Rovera

 

Dovrebbero adottarlo nelle scuole questo saggio scritto con mano felice da Velia Iacovino e Marcello Giannotti, entrambi giornalisti-scrittori. “Eravamo un paese per giovani”, parla di uomini e donne poco più che adolescenti, che ebbero il coraggio di lottare per un ideale, che si concretizzerà nella nascita di un’Italia unita. Quella stagione della nostra storia, a tratti drammatica ed esaltante, è stata raccontata innumerevoli volte, mai “vista” però attraverso le esperienze dirette di coloro che a quella battaglia parteciparono. L’intuizione originale di Iacovino e Giannotti sta proprio in questo: nell’aver saputo trasformare i protagonisti di quell’avventura in testimoni-attori, che ci parlano della loro esperienza in prima persona, quasi fossero davanti ad una cinepresa che li ritrae per un docu-film.

Attraverso le pagine del libro, emergono così a poco a poco tutta una serie di soggetti appartenenti ai più svariati ceti sociali, che con accenti appassionati rievocano vittorie e sconfitte, delusioni e illusioni, fallimenti e successi che hanno segnato la loro vita, mai perdendo la speranza di realizzare un’Italia unita e democratica. Per rendere il racconto più avvincente, gli autori hanno giustapposto romanzo a cronaca: ad ogni testimonianza dei protagonisti, necessariamente romanzata, fa seguito pertanto la ricostruzione puntuale e documentata della loro vicenda.

Iacovino e Giannotti hanno dovuto praticare una scelta fra le centinaia di coloro che parteciparono alle guerre d’indipendenza. E la scelta non poteva essere casuale, ma mirata, al fine di rappresentare fedelmente chi erano in realtà quei combattenti per la libertà. Tredici i “testimoni-attori” presenti nel libro. Alcuni di nobile lignaggio, altri di umili origini: tutti giovani o giovanissimi, tutti eroi, molti dei quali fino ad oggi ignoti. In quanti potevamo vantarci di conoscere, prima di aver letto questo avvincente saggio, Michele Morelli? Bianca Milesi Mojon? Andrea Aguyar? Federico Torre o Righetto? Più scontata ma imprescindibile la presenza di Ciro Menotti, di Cristina Trivulzio Barbiano di Belgioioso, di Jessie Jane Meriton White. I vari racconti di vita vissuta non sono affastellati alla rinfusa, ma legati da un filo conduttore, dipanato da un narratore che funge da “voce fuori campo”. Con un colpo di scena degno di un thriller di classe, Iacovino e Giannotti ne svelano l’identità solo alla fine: Alexandre Dumas – rispettando anche in questo geniale escamotage la realtà storica. L’autore dei celeberrimi feuilleton “I tre moschettieri” e “Il Conte di Montecristo” partecipò infatti quale testimone d’eccezione alle imprese di Garibaldi e alla spedizione dei Mille, cui dedicò il libro “I garibaldini.”

E’ un saggio che ha il doppio pregio di essere gustato come un romanzo d’avventura e apprezzato per la serietà della ricerca storica: gli autori hanno infatti corredato il libro di un ricco bagaglio di note e documenti, senza trascurare una puntuale cronologia dei fatti e un’esaustiva bibliografia.