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sabato 15 dicembre 2018 20:45
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Posted by on feb 26, 2018 in Articoli | 0 comments

“Nella Trappola di uno Psicopatico” Una storia di manipolazione affettiva

di Cinzia Mammoliti

Sonda  Edizioni

pag. 144, 2018

€ 15,00

 

A cura di Giulietta Rovera

Il 31,5 %  delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Ma le cronache “non fanno cenno a tutte le migliaia, milioni di relazioni in cui si muore interiormente ogni giorno, soffrendo le pene dell’inferno per i maltrattamenti subìti da partner anaffettivi, “manipolatori, sadici e crudeli”, scrive Cinzia Mammoliti. Nella Trappola di uno Psicopatico è la cronaca di una di queste vicende. Francesca è una donna alla soglia dei quarant’anni, legata ad una professione – l’insegnamento – che svolge senza entusiasmo, e ad un uomo, Giorgio, con il quale convive da anni con analogo fervore. Casualmente, una sera a casa di amici conosce Maurizio: bello, dinamico, brillante, idealista – lavora per Medici Senza Frontiere – e libero da legami sentimentali. Fra i due nasce all’istante una passione travolgente. Tutto ciò che Francesca non aveva mai osato sperare, sembra realizzarsi come d’incanto: l’incontro con l’uomo dei tuoi sogni, che ti prospetta un’esaltante futuro a due e sa farti provare il brivido del rischio, dell’avventura, dell’eccitante incognita che la trasgressione trascina con sé. Il posto di Giorgio – liquidato senza rimpianto – viene occupato da Maurizio. Incomincia per Francesca una nuova vita, dove però poco alla volta le illusioni lasciano il passo ad una realtà tanto amara da risultare inaccettabile.

Non ci si tuffa nell’inferno di una relazione che ti distrugge: come nelle sabbie mobili, si scende poco alla volta – sempre più vulnerabile, sempre più fragile, sempre più disarmata. La convivenza si rivela ben presto un’altalena di incontri inebrianti – “ho capito che di piacere si può anche impazzire, se è così intenso, prolungato, estenuante”, dice Francesca – e di interminabili assenze durante le quali Maurizio scompare per giorni senza dar spiegazioni, senza degnarsi di fare una telefonata, di mandare un messaggio.

La cacciata dal paradiso terrestre, perché nel paradiso terrestre Francesca credeva di essere approdata nei primi giorni di vita insieme con Maurizio, può essere accettato da una creatura progressivamente privata dell’autostima, isolata dall’affetto degli amici, ossessionata dallo spettro della solitudine, colpevolizzando non colui che la sta distruggendo, ma se stessa. Francesca riesce a sopportare la tortura delle attese, i silenzi inspiegabili, le umiliazioni brucianti, solo macerandosi  nella ricerca ossessiva di quali errori può aver commesso per essere punita con tanta crudele indifferenza.

Nella Trappola di uno PsicopaticoUna storia di manipolazione affettiva è un mirabile romanzo-verità, nel quale si rimane intrappolati fin dalle prime pagine: “unputdownable”, impossibile da mettere giù, lo definirebbero nel mondo anglosassone. Scritto sotto forma di diario, del diario Cinzia Mammoliti ha saputo conservare l’accessibilità del linguaggio, l’immediatezza delle emozioni non elaborate, la disarmante sincerità con la quale ci si abbandona agli sfoghi non destinati alla lettura di terzi. Dotata di vasta esperienza, Mammoliti  – specializzata in criminologia, psicopatologia forense e psicologia criminale – dà ora prova, con questa sua ultima opera, di avere le doti della romanziera.

Il personaggio di Francesca, nella quale sono condensati i tratti caratteriali di tante donne abusate incontrate dall’autrice nel corso della sua professione, e di Maurizio, sadico e manipolatore nonostante dedichi la sua vita di medico alla cura degli altri, rimarranno a lungo nella memoria del lettore. Anche perché, attraverso di loro, Mammoliti ha avuto la capacità di risvegliare in ognuno di noi i ricordi dolorosi e incancellabili delle violenze delle quali siamo stati vittime o involontari testimoni.