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lunedì 28 maggio 2018 12:00
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Posted by on mar 8, 2018 in Articoli, Interviste, Slideshow | 0 comments

8 Marzo: Intervista ad Ale Fruscella ideatore della Campagna contro la violenza sulle donne #NotEvenWithaFlower #neancheconunfiore

A cura di Olga Mammoliti Severi

22552308_10155288658868220_8335977295200481191_n-1Ale Fruscella di origini abruzzesi e residente a New York. Nato come copywriter, ha lavorato come direttore creativo nell’agenzia di fama internazionale BBDO New York. Si è battuto anni fa per una campagna contro l’utilizzo degli animali nell’industria cinematografica e pubblicitaria. Oggi, grande artista e fotografo con la passione per i viaggi. 

 

Per la  festa internazionale della donna ha lanciato una campagna #NotEvenWith aFlower #neancheconunfiore, ritraendo donne schiaffeggiate con dei fiori, per lanciare un messaggio di non violenza e di rispetto per  le donne. Per chi voglia contribuire alla sua compagna, diffondiamo l’hashtag #neancheconunfiore e l’indirizzo notevenwithaflower.com e neancheconunfiore.com più pagina Instagram @notevenwithaflower e  fb @notevenwithaflower

 

 

 

Minerva lo ha voluto incontrare per saperne di più:

Ale, secondo gli ultimi rapporti dell’Oms, la violenza contro le donne, in particolare la violenza dei partner e la violenza sessuale, è un grave problema di salute pubblica e una violazione dei diritti umani delle donne. Circa 1 su 3 (35%) delle donne di tutto il mondo ha subito violenze sessuali o di violenza sessuale non partner o fisica e / o sessuale durante la loro vita. Cosa ti ha spinto a lanciare questa campagna e fin dove vorresti arrivare?

Ciao Minerva, grazie ancora per avermi invitato, é sempre un piacere vedere le proprie idee stimolare una reazione. L’idea alla base di questa campagna credo nasca dal profondo rispetto, ammirazione e amore che nutro nei confronti delle donne. La violenza é una piaga sociale che affligge trasversalmente e a livello mondiale la nostra società, mietendo vittime ad ogni strato sociale. Con queste foto ho voluto lanciare un grido personale a tutti gli uomini in ascolto, cercando in qualche modo di generare una reazione, stimolare una riflessione e innescare una qualche forma di cambiamento e coscienza sociale. Come uomo cerco di fare la mia parte, rispettando le donne, diffondendo come posso questo messaggio e battendomi quando vedo un abuso. Di sicuro il mio passato da pubblicitario ha aiutato nell’ideazione e pianificazione di questa iniziativa. I prossimi passi sono una mostra a New York dove sono già in contatto con alcune gallerie. Il mio impegno non si ferma, sto già pensando alle prossime foto e alla prossima iniziativa. Forse questa volta farò una serie di uomini presi a pesci in faccia… A parte gli scherzi, sarebbe bello provare a parlare a chi di questa piaga ne è artefice, trovare un modo di toccare la loro coscienza e dignità di uomini.

Che messaggio vorresti trasmettere alle donne che subiscono e continuano a subire violenze?

Credo sia importante dire a queste donne di non aver paura e di denunciare le aggressioni e i maltrattamenti. Bisogna spezzare questi circoli viziosi e togliere il potere a chi prosegue con questi atteggiamenti. Per fortuna tante donne stanno iniziando a parlare, ma credo sia importante per noi uomini iniziare ad ascoltare, ad evolverci, a cambiare.  

A chi non le subisce ma ne è il carnefice?

Agli uomini che maltrattano le donne vorrei poter toccare l’anima e fargli sentire il dolore che provocano. In una società piuttosto sessista come quella Italiana, tirerei in ballo l’onore e la loro vigliaccheria, cercherei di farli sentire piccoli, perché un uomo che abusa una donna è un codardo che non ha altri mezzi se non la violenza. Vorrei far capire loro che certe azioni possono avere ripercussioni durature nel tempo e generare un dolore che in molti casi non va mai via. Non hanno nessun diritto di fare questo.

Le opere di questa campagna verranno esposte?

Si, come ti dicevo prima sono in contatto con alcune gallerie di New York, dove vivo, sto valutando la location. Vorrei stamparle piuttosto grandi, per aumentare l’impatto visivo. Sarebbe bello portarle anche in Italia, se dovessero esserci gallerie in ascolto…

Sto stampando una serie estremamente limitata di pezzi, il ricavato verrà devoluto ad alcune associazioni che si battono per questa causa. 

Da appassionato di viaggi, quali sono i Paesi che ti hanno lasciato un segno?

 L’anno scorso ho visitato 13 paesi. Viaggiare e fotografare sono le mie grandi passioni. Incontrare persone e sentire le loro storie. Uno dei miei ultimi viaggi mi ha portato in Madagascar, dove sono stato invitato da un’associazione no-profit inglese per un reportage interessantissimo. Ho passato un mese con un gruppo di pescatori nel sud ovest dell’isola, una delle parti più povere e remote di quello che é uno dei paesi più poveri e remoti al mondo. Questa associazione sta insegnando ai pescatori come allevare oloturie (comunemente chiamati cetrioli di mare), una prelibatezza costosissima sul mercato cinese. Queste zone di mare sono state sfruttate massicciamente per la pesca e questa sembra una delle poche vie di fuga per questi pescatori e le loro comunità. Ho vissuto scene toccanti, ma quello che porterò sempre dentro è il sorriso delle persone, il loro calore e la loro voglia di vita.

Ho imparato ancora una volta che i soldi non fanno la felicità e ho capito che voglio continuare a fotografare quante più realtà posso, perché alcuni luoghi, storie e persone non esisterebbero, se nessuno raccontasse le loro storie. Ho intenzione di tornare li per un altro reportage che ha a che fare con il mondo della moda, anche questo sarà un progetto molto interessante e alquanto inconsueto. Altri paesi incredibili e magici per me sono il Marocco, dove ho avuto l’onore e il privilegio di essere invitato per un matrimonio tradizionale berbero che é durato una settimana, ne è uscito un bel reportage. L’africa mi affascina molto, come diceva Ryszard Kapuscinski, è un concetto troppo grande per poterlo descrivere. Nel mio piccolo proverò a fotografarlo e a raccontare alcune delle sue incredibili storie.

 Un tuo motto?

Te ne do due, uno per oggi che è 8 marzo, e voglio dirlo a tutte le donne: “Il futuro, è rosa”. Uno per la vita, che mi piace ripetermi: “Non c’è evoluzione senza cambiamento”.

 

Gallery Fotografica Campagna #NotEvenWithaFlower #neancheconunfiore

 

Carola

Carola

Claudia

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Karyna

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Korihna

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Marta

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Noemi

Noemi

Sharon

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Vanessa

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