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martedì 23 ottobre 2018 17:08
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Posted by on lug 24, 2018 in Articoli | 0 comments

“Vite amare”

di Paolo Sidari

BookSprint, pag. 370, € 18,90

A cura di Elisa Rama

“Vite amare”, romanzo d’esordio di Paolo Sidari, narra la tormentata storia d’amore di Ivano e Angelica, due giovani studenti soggetti entrambi al dominio pressoché assoluto di padri padroni e alle ferree consuetudini che vigevano nel Sud del nostro Paese cinquant’anni fa. La vicenda è ambientata nell’aspra terra calabra, a Oppido Mamertino, dove vivono le famiglie di Ivano e Angelica, emblematiche di un mondo provinciale, piccolo borghese, svincolato dalla quotidiana fatica del contadino e del pastore, dominato dall’ambizione di far studiare i figli per garantire loro un futuro migliore. Tutto sembra procedere bene per i due giovani innamorati, ma è solo illusione. Alfonso, il bullo del paese legato alla ndrangheta, si incapriccia della bella Angelica e furibondo per essere rifiutato cerca di violentarla. Solo l’intervento di Franco riesce a evitare la tragedia: nella lotta questi ferisce però gravemente Alfonso. Imputato di tentato omicidio non è però Franco ma l’inconsapevole Ivano. La legge dell’omertà si rivela più forte del sentimento dell’amicizia, e nessuno si fa avanti a difendere l’innocente ingiustamente accusato. Dopo un lungo periodo di detenzione, Ivano parte per Milano dove l’incontro provvidenziale con un medico, segna la svolta della sua vita. Di Angelica, l’indimenticato primo amore della giovinezza, Ivano ha perduto le tracce. Con gli anni, entrambi hanno l’occasione di fare incontri che potrebbero sfociare in unioni stabili, ma il ricordo del passato ha lasciato una traccia incancellabile. Raccontare per esteso quanto avviene in questo romanzo, ispirato a fatti realmente accaduti negli anni ’60, è impossibile e priverebbe il lettore del piacere di abbandonarsi alla lettura. L’autore non è avaro infatti di colpi di scena sorprendenti, che si susseguono con ritmo incalzante: un vero e proprio fuoco d’artificio, cui si alternano pagine dettate da autentica commozione. Non si può non riconoscere a Paolo Sidari la capacità di rendere quanto mai credibili i personaggi principali di questo dramma meridionale, Ivano e Angelica, cui fanno da sfondo una serie di comprimari ritratti nelle loro debolezze, infinite miserie e toccante generosità.

“Vite amare” non è soltanto un romanzo avvincente, ma il ritratto di una società ormai scomparsa, ritratta con spietata, acuta sincerità. Su tutto aleggia però un amore incrollabile per la terra di Calabria, con i suoi profumi, i suoi colori, la sua aspra ineguagliata bellezza.