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lunedì 18 Gennaio 2021 11:19
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Posted by on Dic 21, 2020 in Articoli | 0 comments

IN DIFESA DI DON GIOVANNI

Luisa Passerini

272 pagine; € 20,00

manifestolibri 2020

O forse temi che la mia fama sia incompatibile con la reputazione di femminista? 

È vero che la mia infatuazione dongiovannesca mi sembra politicamente scorretta

(Luisa Passerini, In difesa di Don Giovanni

L’interesse e la curiosità per il mito di don Giovanni continuano a essere infiniti così come le produzioni, ma l’interpretazione di questo libro di Luisa Passerini è del tutto inedita. Capovolge il mito del playboy, sovente anche violento, e ne mette in luce l’aspetto gioioso, la voglia di vivere, di divorare e mordere l’esistenza.

Solo una femminista, storica, studiosa e appassionata di Don Giovanni poteva permettersi di ribaltare questa figura e porre in luce, anche attraverso la propria personale e privata «fissazione» per questo mito, la vivacità di un personaggio che ha radici lontane. Un mito che ci riporta alla giovinezza, quando si divorava l’esistenza, si voleva fare e sperimentare tutto e si cercava inconsapevolmente di imitare don Giovanni, sia nella vita personale che pubblica. Luisa Passerini provocatoriamente e paradossalmente pone Don Giovanni a immagine anticipatoria del femminismo e dei movimenti emancipatori degli anni Sessanta e Settanta.

Un diario, che si dipana tra saggistica e finzione attraverso dialoghi immaginari tra la narratrice e don Giovanni o con specialisti e appassionati dove, attraverso l’opera di Mozart, Molière, Byron, Hoffmann, fino all’interpretazione di Marlon Brando e di Fred Buscaglione, emergono le varie interpretazioni del mito.

I dialoghi immaginari con don Giovanni scorrono tra conversazioni private e pubbliche come nel corso di rappresentazioni teatrali o convegni internazionali. Anche l’ambientazione non è casuale; un viaggio metaforico e fisico nei luoghi d’Italia e d’Europa, che riflettono una ricerca itinerante del personaggio mitico, da Venezia, a Torino, Firenze, Parigi e Berna.

L’autrice dichiara apertamente di voler mettere al servizio di questa storia e indagine su Don Giovanni il proprio mestiere di storica e ricercatrice, incrociando saggistica e narrativa e andando oltre l’approccio autobiografico. Anche per questo In difesa di don Giovanniintroduce un’oggettivazione della persona narrante grazie all’approccio mitobiografico ispirato a Ernst Bernhard: mitobiografia qui vuol dire rileggere il mondo dal punto di vista dell’esperienza individuale, ripercorrendo la storia di molti don Giovanni, la loro geografia, la loro memoria, il loro potenziale di accensione creativa. Una doppia singolarità dell’approccio, in un periodo in cui la figura di don Giovanni è il più delle volte interpretata in modo negativo, è ora difesa dalla narratrice, stabilendo una tensione tra questa simpatia e l’appartenenza femminista.

Un libro denso di storia, filosofia, arte, curiosità che nello stesso tempo offre un’ampia e profonda riflessione al mondo delle donne, delle femministe e di tutti gli appassionati di Don Giovanni, con una scrittura acuta, ironica e pungente.

«Soprattutto se si ripercorre la storia di don Giovanni da un punto di vista individuale, quello di un soggetto che non occupa la posizione di “donna”, ma si sposta tra femminile e maschile, o meglio li rimescola e li confonde. Un punto di vista trans, nel senso che transita da una posizione del soggetto all’altra». 

LUISA PASSERINI è Emerita di Storia all’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Tra i suoi libri: Conversations on Visual Memory (2018); Women and Men in Love. European Identities in the Twentieth Century (2012); Memoria e utopia. Il primato dell’intersoggettività (2003); L’Europa e l’amore (1999); Autoritratto di gruppo (1988, 2008); Torino operaia e fascismo (1984). 

PAROLA DI DONNA

La collana Parola di Donna, curata da Teresa Bertilotti e Simona Bonsignori, nasce dal bisogno di uno sguardo non neutrale sulle nostre vite, da ospitare in un piccolo luogo comune (e in comune da progettare) di racconto, confronto e elaborazione di altre e altri. La presenza del libro di Luisa Passerini la salutiamo come una grande manifestazione di fiducia dell’autrice per questo luogo. Tra i titoli di quest’impresa sono presenti: AA.VV., Altri femminismi; L. Melandri, L’Infamia originaria; L. Muraro, Maglia o uncinetto; L. Irigaray, Tra oriente e occidente; #quellavoltache; T. Villani, Corpi mutanti; A. Nannicini, Lavoratrici al margine; C. Morini, A. Del Re, et alt, Lo sciopero delle donne; C. Cimino, Tra la vita e la morte.

Per info e contatti ufficio stampa: Monica Mariotti monicfiore@gmail.com 347.6212187

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