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martedì 24 Novembre 2020 23:42
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Posted by on Ott 31, 2020 in Articoli | 0 comments

Joe Biden “l’arte del silenzio”

Joe Biden “l’arte del silenzio”

A cura di Giulietta Rovera Sparami. Adesso” scrive il neoeletto senatore dell’Illinois Barack Obama al suo vicino durante il primo incontro con i membri della Commissione Esteri del Senato. La morte sembra preferibile all’insopportabile verbosità dell’oratore: Joe Biden.  Quattro anni dopo, il 20 gennaio 2009, sarà Biden che Obama vorrà al suo fianco quale vicepresidente degli Stati Uniti. In quel parlatore monotono e tedioso Obama aveva intuito una forza, una capacità, una duttilità che il 3 novembre potrebbero portare l’ex senatore del Delaware alla Casa Bianca. Nella vita, il settantasettenne Biden è riuscito a superare sofferenze inimmaginabili, umiliazioni, un invalidante disturbo del linguaggio e la propria mediocrità. Ora ha sulle spalle le speranze di milioni di persone. Biden è nato nel 1942 in quella divenuta nota come la “silent generation”, la generazione silenziosa, ed è cresciuto all’ombra della seconda guerra mondiale, prima a Scranton, in Pennsylvania, poi a Wilmington, nel Delaware, in una famiglia del ceto medio dall’esistenza precaria. I Biden – padre, madre, cinque figli – possono contare solo sul lavoro del padre, che vende auto e pulisce caldaie. “Joe Impedimenta” lo chiamano a scuola, riferendosi alla balbuzie che impiegherà una vita a controllare. Studente senza infamia...

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Posted by on Set 29, 2020 in Articoli, Slideshow | 0 comments

KAMALA HARRIS “Sono nera e sono fiera di essere nera. Sono nata nera. Morirò nera”

KAMALA HARRIS “Sono nera e sono fiera di essere nera. Sono nata nera. Morirò nera”

A cura di Giulietta Rovera Kamala Harris è “cattiva”, “orribile”, “vuole ridurre i fondi destinati alle forze armate in modo incredibile”, è un’ultra-liberale e non vede l’ora di alzare le tasse, ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump quando il suo sfidante, il democratico Joe Biden, l’ha scelta come compagna di corsa nella gara verso la Casa Bianca. Che cosa teme Trump in questa competizione alla quale non può sottrarsi? Non l’avversario, Joe Biden: troppo vecchio (77 anni), incerto sulle gambe, alle volte confuso nel parlare, con una carriera politica alle spalle senza infamia e senza lode. Ma con Kamala è diverso: quali armi si possono sfoderare infatti contro la giovinezza, la bellezza, l’intelligenza e la determinazione di questa donna fiera e combattiva? Praticamente sconosciuta in Italia fino a un mese fa, la Harris è un personaggio noto e carismatico negli USA. Kamala Devi Harris, (dea del fiore di loto in indiano) nasce a Oakland in California il 20 ottobre 1964. Entrambi i suoi genitori sono immigrati....

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Posted by on Lug 25, 2020 in Articoli | 0 comments

Giulia Maria Crespi, imprenditrice coraggiosa e battagliera

Giulia Maria Crespi, imprenditrice coraggiosa e battagliera

A cura di Giulietta Rovera Il 19 luglio, all’età di 97 anni, è morta Giulia Maria Crespi, imprenditrice, erede di una fortuna oculatamente investita in progetti in difesa dell’ambiente e colture biodinamiche. A dare uno sguardo alla sua vita di “ricca ragazza ricca”, viene spontaneo di pensare per contrasto a una “povera ragazza ricca”: Barbara Hutton, erede di una colossale fortuna sperperata in alcool, droga, playboy e mariti. Iperattiva Giulia Maria lo è stata fino alla fine. All’età di novant’anni suonati, prende carta e penna e si dà alla scrittura. Il risultato è un libro sorprendente: “Il mio filo rosso – Il “Corriere!” e altre storie della mia vita”, edito da Einaudi, nel quale dà prova di un talento non comune nel saper interessare il lettore senza mai troppo dilungarsi, mai abbandonarsi all’auto incensamento, mai annoiare. Sorprende la semplicità con la quale parla della sua anomala infanzia e adolescenza, durante le quali a crociere e vacanze a Cortina si alternano studi seri e approfonditi con precettori privati. Sorprende la sincerità con la quale narra la lunga parentesi al “Corriere della Sera” in qualità di azionista...

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Posted by on Lug 3, 2020 in Articoli | 0 comments

“Politica e cittadinanza – Donne socialiste fra Ottocento e Novecento

“Politica e cittadinanza – Donne socialiste fra Ottocento e Novecento

di Fiorenza Taricone, pag. 200, Franco Angeli, € 25. A cura di Giulietta Rovera Come definire l’ultima opera di Fiorenza Taricone “Politica e cittadinanza – Donne socialiste fra Ottocento e Novecento”? Un saggio storico? Un trattato politico? Un’analisi sociologica? O non piuttosto un amalgama in cui si intrecciano e fondono storia, politica e sociologia?  A caratterizzare gli scritti di Taricone, questa in particolare, e a renderne la lettura coinvolgente è la prosa: secca, essenziale dalla quale affiorano inquietudini, emozioni, e non di rado una sacrosanta indignazione. Il diritto delle donne alla cittadinanza è stato frutto di una lunga battaglia, cui hanno contribuito l’associazionismo femminile e lo spazio dato a questo dal Partito socialista. Oggi abbiamo dimenticato quanto sia stata lenta e dura la lotta per la conquista legislativa in tema di diritti civili e politici: tutela della maternità, miglioramento dei livelli di istruzione, accesso alle professioni, diritto di voto attivo e passivo… “L’abitudine alla vita associativa era abitudine alla vita democratica” scrive l’autrice. Non solo: per molte militare in...

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Posted by on Mag 26, 2020 in Articoli Vari | 0 comments

OMOSESSUALITA’: troppi giudizi poche domande.

Gabriella Laguzzi (Ipnoterapeuta) In questo periodo mi sono capitati tra le mani libri di psicologia in cui si affrontano le questioni etiche e deontologiche del terapeuta nei confronti dell’omosessualità. La lettura è un po’ pesante ma la cosa che ho trovato sorprendente è che, in pratica, si indicava al terapeuta come “cercare” di superare i propri preconcetti. Il che vuol dire che chi ha scelto come lavoro e come stile di vita l’accettazione e la comprensione degli altri, si possa trovare a disagio di fronte ad una cosa così naturale come l’omosessualità. Avrei potuto capire un libro sulle LINEE GUIDA PER IL LAVORO CON I SADICI VIOLENTI! Forse perché i sadici, i masochisti, i pedofili, i sociopatici hanno un bel cartello appeso al collo che definisce e quindi relega il loro comportamento nella patologia. Sono MALATI, curabili o no, quello di cui “soffrono” è definito e conosciuto, osservabile e indagabile. Tra “noi” e “loro” si può mettere un’oceanica distanza, almeno sulla carta. Come mai l’omosessualità getta nel baratro del...

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